Pinza triestina (dolce pasquale tipico di Trieste) – Ricetta facile

RICETTA PINZA TRIESTINA

La pinza triestina è una grande pagnotta dolce dal bel colore dorato, un po’ lucida in superficie, e dalla tipica incisione a Y. Il suo sapore è simile a quello del pan brioche, quindi dolce ma non troppo. È molto semplice, ma comunque molto nutriente perché ricca di uova.
A Trieste è un dolce tradizionale di Pasqua; secondo la tradizione, però, più che come dolce di fine pasto, si è soliti mangiarla come accompagnamento a salumi e formaggi.
La ricetta tradizionale richiede molto tempo e una lievitazione di sette ore; questa è una versione un pochino più breve e con meno rinfreschi. Provala!

pinza triestina, pagnotta dolce che si mangia a Pasqua
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo3 Ore
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1 kgfarina 00
  • 6uova
  • 2albumi
  • 350 gzucchero
  • 250 gburro
  • 100 glievito di birra fresco
  • 500 glatte (1/2 litro)
  • 1 cucchiaiorum
  • 1 bustinavanillina
  • 1 pizzicosale

Preparazione

  1. Ammorbidisci il lievito mettendolo a bagno in un po’ di latte tiepido; poi unisci circa 150 g di farina e mettilo a lievitare in un luogo tiepido.

    Quando il panetto di lievito sarà cresciuto abbastanza, impastalo con il resto della farina, le uova, un pizzico di sale, lo zucchero, il burro sciolto, la vanillina e il rum. Aggiungi anche un po’ di acqua e un po’ di latte, quel tanto che basta a rendere più lavorabile l’impasto, che comunque deve essere e piuttosto sodo.
    Quando senti che è diventato bello liscio, raccoglilo a palla e riponilo in una ciotola coperta con un canovaccio a lievitare nuovamente fino a che non raddoppia di volume (circa 2 ore).

    Metti la pinza su una piastra ricoperta di carta da forno e incidila con la tipica ‘incisione a Y‘ (tre tagli); vai bene a fondo con il coltello, fin quasi a toccare la teglia.
    Spennella la superficie con un po’ di tuorlo d’uovo, e poi metti la pinza a cuocere in forno preriscaldato a 170° per circa 45 minuti.

Note:

La pinza triestina è molto radicata nelle festività pasquali, tanto che uno dei tipici auguri triestini è “Bona Pasqua, bona pinza“.
La sua forma rotonda e lucida rappresenta la spugna intrisa d’aceto offerta al Cristo morente in croce; il presnitz, altro dolce pasquale tipico della zona, con la sua forma ad anello simboleggia invece la corona di spine di Gesù.
La pinza veniva tradizionalmente fatta benedire durante la messa del Venerdì Santo, insieme alle uova sode, e poi mangiata a Pasqua, come antipasto, in abbinamento al prosciutto cotto Praga, o altri salumi e formaggi.

L’impasto della pinza può essere anche diviso in più parti, in modo da formare varie piccole pinze.

Per una pinza più dolce, più da dessert, si può aggiungere all’impasto un po’ di uvetta e/o frutta candita, e una copertura di granella di zucchero in superficie.

Questa ricetta della pinza triestina è ispirata da una ricetta che ho visto in tv.

Immagine: Liuthalas

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