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Panpepato di Terni, dolce tradizionale con frutta secca – Ricetta semplice

RICETTA PANPEPATO DI TERNI

Il panpepato è un dolce antico originario della zona di Terni, in Umbria.
Si usava prepararlo in casa soprattutto durante il periodo delle feste natalizie, ma ora si può trovare anche in altri periodi dell’anno e in occasione di altre festività.

La ricetta tradizionale prevede l’uso di cioccolato, miele, frutta secca, canditi e spezie.
Il panpepato si chiama così perché nella ricetta è previsto anche l’uso del pepe, che dà il nome al dolce (‘panpepato’ = ‘pane col pepe’).

È molto facile da preparare, ma necessita di un lungo tempo di riposo.

Alla fine si ottiene un dolce dalla tipica forma arrotondata, color cioccolato, e con tanta frutta secca visibile in superficie.

panpepato di terni, dolce con frutta secca
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

  • 300 gzucchero
  • 300 gmiele
  • 200 gfarina 00
  • 200 gnoci
  • 200 gnocciole
  • 200 gmandorle
  • 100 gcioccolato fondente
  • 80 gcedro candito
  • 80 gpinoli
  • 80 guvetta
  • 10 gpepe
  • 1 cucchiainonoce moscata
  • 1 cucchiainocannella in polvere
  • 3 cucchiaimosto cotto ((o vino))
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Preparazione

  1. Metti prima di tutto in ammollo l’uvetta in acqua tiepida.
    Grattugia il cioccolato e mettilo a scaldare con il miele.

    Sminuzza noci, mandorle, pinoli e nocciole; aggiungi lo zucchero, il cioccolato, il miele, il mosto, mescolando bene.

    Unisci anche l’uvetta, il cedro, la cannella, la noce moscata e il pepe.

    Per ultima aggiungi la farina, che serve come addensante; versala un po’ alla volta, continuando a mescolare bene.

    Infine stendi l’impasto su una spianatoia e lascialo riposare per 12 ore.

    Ricavane tre piccoli dolci di forma circolare e inforna a 180° per circa 10 minuti.

Note

Il panpepato è un dolce tipico delle feste; l’acquisto degli ingredienti, soprattutto le spezie, era molto oneroso, specialmente per i contadini. Forse è stato introdotto dall’Oriente dalla metà del 1500; poi, la tradizione italica ha aggiunto sapori locali come le noci, gli agrumi e l’ingrediente “segreto”, il mosto cotto, difficile da trovare, ma che a Terni viene imbottigliato appositamente per la preparazione del pampepato.

A Terni si prepara il panpepato rigorosamente l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, all’inizio delle festività natalizie; ma si continua a farlo fino al 14 febbraio, festa di san Valentino, patrono della città e degli innamorati.
Tradizione vuole che almeno un esemplare ne resti incartato fino al giorno di Pasqua, o addirittura dell’Assunzione (15 agosto); questo testimonia che il panpepato si può conservare molto a lungo (anche per mesi) senza conservanti.

In molte zone sopravvive l’usanza di prepararlo in casa e poi scambiarlo come dono, accompagnato da un rametto di vischio.


Dall’anno 2021 il panpepato ternano è stato insignito di un importante riconoscimento:il marchio IGP.

Questa ricetta è ispirata, come dosi, alla ricetta del libro di Sandra Ianni, Alla corte di Isabella de’ Medici Orsini. Racconti e ricette.

Immagine: Wikimedia

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