RICETTA ZUPPA INGLESE CON CREMA PASTICCERA, ALCHERMES E MERINGA
Se vuoi preparare un dessert squisito e anche bellissimo a vedersi, prova questa zuppa inglese: la ricetta prevede l’utilizzo dei classici savoiardi imbevuti con due liquori dolci e profumati: alchermes e marsala; poi c’è la crema pasticcera, e come rifinitura finale un goloso strato di meringa.
Vuoi provare?
Guarda com’è facile!
La ricetta è molto rapida e non c’è bisogno di cottura (a parte per la crema pasticcera e la meringa).
- Preparazione: 60 Minuti
- Cottura: 20 Minuti
- Difficoltà: Bassa
- Porzioni: 6 persone
- Costo: Economico
Ingredienti
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3 Uova
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100 g Zucchero
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80 g Farina 00
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1 pizzico Sale
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0,5 l Latte
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1 bustina Scorza di limone (grattugiato)
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200 g Savoiardi
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q.b. Alchermes
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q.b. Marsala
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1 bustina Vanillina
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100 g Zucchero a velo ((per la meringa))
Preparazione
Per la crema pasticcera:
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Sbatti i tuorli con lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale, la scorza di limone, la farina. Aggiungi lentamente il latte, continuando a mescolare, in modo da evitare i grumi. Metti a cuocere a fuoco lento, continuando a mescolare, finché la crema non si addensa e arriva a bollire.
Togli dal fuoco e aggiungi un po’ di liquore (Alchermes o Marsala a tua scelta), mescolando bene.
Lascia raffreddare a temperatura ambiente.
Composizione della torta:
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In una pirofila da forno disponi un primo strato di savoiardi bagnati con il Marsala. Sopra distribuisci uniformemente uno strato di crema pasticcera.
Disponi un secondo strato di savoiardi bagnati con Alchermes, posizionandoli in modo ‘perpendicolare’ al primo strato.
Distribuire sopra l’altra metà di crema pasticcera.
Per la copertura di meringa:
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Monta le chiare d’uovo con lo zucchero a velo a neve ben ferma. Aiutandoti con la lama di un coltello, spalma il composto sopra il dolce, in modo da coprirlo tutto.
Spolvera la superficie con un po’ di zucchero a velo.
Metti in forno a 100° per circa 20 minuti, per cuocere la meringa. Quando assume una colorazione dorata, è pronta e si può estrarre il dolce.
Lascialo raffreddare e, se non lo mangi subito, poi riponilo in frigo.
Note
Per una ricetta ancora più facile:
Per velocizzare e semplificare ulteriormente questa ricetta puoi:
- Usare una crema pasticcera già pronta.
- Non fare la meringatura: come copertura puoi distribuire dei biscotti sbriciolati (o amaretti, o anche pezzetti di meringhe comprate) sopra l’ultimo strato di crema.
Curiosità: perché la zuppa inglese si chiama così?
La zuppa inglese è un dolce italianissimo, tuttavia ha un nome che sembra alludere ad un’origine inglese; invece probabilmente il motivo di questo nome è diverso; si sono fatte varie ipotesi, e non si sa quale sia quella giusta.
A volte, scherzosamente, si dice che il dolce si chiama così perché, come gli inglesi, è amante del liquore.
Di certo si sa che questo dolce in Italia è attestato sicuramente fin dal 1800; probabilmente però è nato in epoca Rinascimentale.
Ecco varie ipotesi sulla sua incerta origine e curiosità sul nome:
- A Ferrara i duchi d’Este un giorno avrebbero chiesto ai loro cuochi di ricreare un dolce inglese di nome “trifle”, che avevano molto apprezzato in Inghilterra alla corte della regina Elisabetta , dove erano stati ospitati.
- Secondo una leggenda, il dolce sarebbe nato in Francia tra XIV e XV secolo, durante la Guerra dei cent’anni, e sarebbe stata chiamato “zuppa inglese” proprio per schernire i rivali inglesi.
- Vincenzo Agnoletti, un pasticciere romano che lavorava alla corte ducale di Parma all’inizio del 1800, ha contribuito alla diffusione del dolce, e secondo alcuni l’avrebbe inventato lui stesso a partire da una ricetta tradizionale della zona, quella del “marangone”, aggiungendovi il rum. E il rum sarebbe allora la causa del nome ‘zuppa inglese’, perché il rum è un liquore inglese. Poi il rum sarebbe stato sostituito o affiancato dall’alchermes, più economico perché di produzione nazionale e più gradevole alla vista, per il colore rosso acceso.
- Secondo un’altra ipotesi, la zuppa inglese sarebbe stata “inventata” da una donna di servizio di una famiglia inglese residente sulle colline di Fiesole, in Toscana. Quella contadina toscana, avvezza da generazioni a non gettare niente di quanto restava sulla tavola, non riuscì a buttare via ciò che non veniva consumato durante le merende, specie i biscotti. Perciò pensò di utilizzare quella “grazia di Dio” e di mescolare gli avanzi dei biscotti, della crema pasticcera e del budino di cioccolato. Per ammorbidire i biscotti, ormai divenuti secchi, li inzuppò con il vino dolce.
- Secondo alcuni la zuppa inglese sarebbe di origine senese, essendo stata inventata con il nome di Zuppa del Duca nel luglio del 1552 in onore del Duca Ippolito da Correggio, che Cosimo I de’ Medici aveva inviato a Siena per intercedere tra senesi e spagnoli che si stavano combattendo. Da Siena, poi, all’inizio del ‘800 la “Zuppa del Duca” arrivò a Firenze, dove diventò una delle specialità del Caffè Doney, molto frequentato dagli inglesi residenti a Firenze, che apprezzarono così tanto il dolce da farlo rinominare “zuppa inglese”.
- A Napoli, durante la Repubblica Partenopea, Re Ferdinando I, al quale gli inglesi avevano restituito il trono, volle onorarli dando una festa in onore dell’ammiraglio Nelson. Al momento di servire il dessert, il cameriere lo rovesciò in terra: allora il cuoco lo sostituì con uno preparato con avanzi di dolci secchi, rum e crema pasticcera.
Immagine: Bronwen Clune



